Come superare la gelosia

 

Imparate a tenere la porta chiusa, tenete fuori dalla vostra mente e fuori dal vostro mondo ogni elemento che cerca di entrarvi senza alcun chiaro scopo utile in vista.” George Matthew Adams.

 

L’aforisma di Adams, fa un chiaro riferimento a tutti quei dubbi e quelle paure, quelle emozioni negative che ci condizionano e compromettono anche i nostri rapporti. Tra questi dubbi e paure, si colloca la gelosia. La gelosia non ha bisogno di presentazioni.

Che cos’è la gelosia?

Nell’Otello di Shakespeare viene definita il “mostro dagli occhi verdi” per la sofferenza e lo squilibrio che crea. La gelosia si presenta quando una persona avverte che, la propria relazione più importante, è minacciata da qualcuno di esterno al rapporto. Questo vale, oltre che nelle relazioni sentimentali, anche in rapporti di amicizia oppure nei legami familiari tra genitore e figlio o ancora tra fratelli. Possono esserci anche dei casi in cui, la temibile gelosia, sia presente anche sul posto di lavoro dove può manifestarsi mascherandosi da  “competizione. Erroneamente a volte viene scambiata per invidia ma è sostanzialmente diversa per il fatto che, nell’invidia, la persona desidera fortemente ciò che è posseduto da un altro anche se, a ben vedere, è possibile che queste due emozioni negative si presentino entrambe in alcune circostanze.

gelosia_coppiaLa gelosia è un sentimento comune, molte persone la sperimentano di tanto in tanto. Non è un’emozione negativa a meno che non degeneri causando sofferenza ai partner, ai familiari o agli amici, andando ad incidere pesantemente sui rapporti. Questa paura, perché di questo si tratta, può abbattere moralmente chi ne è vittima e portare la relazione ad un punto tale da essere frantumata dal dubbio.

In ogni caso, la presenza di questo sentimento così dannoso, è un segnale che ci invita ad intraprendere un cambiamento su noi stessi. Il segreto per risolvere quest’angosciosa emozione è quello di riconoscerla come uno stimolo a impegnarci con noi stessi per capire quali siano le paure che la provocano, impedendole, ed impedendo a noi stessi, di danneggiare le nostre relazioni a causa sua.

Vediamo di capire meglio i meccanismi di questa emozione limitante. Che cos’è la gelosia? Possiamo definirla come un sentimento che nasce dall’idea “errata” di perdere improvvisamente la cosa più cara che si possiede, in questo caso l’affetto e la considerazione di chi si ama.

Ed ecco che la paura inizia ad agire pesantemente. Nei momenti in cui la gelosia si scatena, la persona che la sperimenta viene travolta dall’emotività che la spinge a guardare, con terrore, ad un possibile abbandono da parte della persona amata.

Direttamente legata alla possessività, la gelosia spinge la persona che la prova, a ritenere di avere diritto assoluto sul proprio partner; gelosia e possessività, hanno entrambe la pretesa di avere “l’esclusiva” sull’altro, inteso come oggetto del desiderio e di amore viscerale. Frequentemente, chi ne è colpito mostra la sua gelosia anche in mancanza di qualsiasi situazione reale, o di qualche evento che possa giustificare un comportamento di questo tipo.

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I tratti distintivi della gelosia

La persona vittima della gelosia, ha alcuni aspetti distintivi che possiamo riassumere così:

  • timore della perdita, della separazione da tutto quello che si pensa sia proprio e indispensabile alla propria felicità
  • paura di essere rifiutato, abbandonato e lasciato solo
  • gelosia verso il partner che potrebbe condividere qualcosa di speciale con un’altra persona
  • gelosia e/o invida per alcuni aspetti fisici o caratteriali che una terza persona possiede e che vengono visti come minacce per il proprio rapporto sentimentale ( la paura che il partner possa “preferire” un altro/a a noi o che manifesti ammirazione per un altro/a)

La gelosia ha diversi livelli:

  • gelosia “normale”: quando si manifesta unita all’amore per il proprio partner e evidenzia un grado accettabile di manifestazione

Questo tipo di gelosia può essere definito funzionale, nel senso che fa sentire il partner amato dal momento che gli viene manifestata l’intenzione di voler condividere con lui la propria vita. È un pensiero ricorrente che, se il nostro partner non dimostrasse un minimo di attenzione e di gelosia, ci farebbe pensare ad un totale disinteresse nei nostri confronti. Pertanto, una dose contenuta di gelosia può, incredibilmente, giovare al rapporto.

  • gelosia “patologica”: la gelosia patologica nasce da comportamenti che sono avulsi dalla realtà, da azioni che risultano inconsistenti e proviene da un’ansia che nasce nella mente del geloso senza un riscontro oggettivo.

Quest’ansia crea delle vere e proprie immaginazioni nella mente nelle quali vengono introdotti scenari illusori, rivali presunti e, ancora di più, le prove del tradimento. La realtà viene completamente stravolta e tutto viene frainteso. In alcuni casi, e la cronaca ce ne dà traccia, queste emozioni degenerano al punto da provocare delitti passionali. Questa tipo di gelosia si mostra con le seguenti specifiche:

  • timore irragionevole dell’abbandono e disperazione per la probabile perdita;
  • sospetti  in merito ad ogni comportamento relazionale del partner verso persone del sesso opposto;
  • controllo dei comportamenti del partner;
  • astio ed prepotenza verso i possibili rivali;
  • violenza vessatoria verso il partner;
  • senso d’inadeguatezza e bassa autostima di noi stessi

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In sostanza, potrebbe essere una manifestazione simile a quella della dipendenza affettiva. La gelosia patologica, quindi, potrebbe essere l’evidenza di una disfunzione latente. Potremmo affermare che, la gelosia e la dipendenza affettiva, siano strettamente correlate. Dove si trova l’una c’è l’altra e questo potrebbe far pensare che, in realtà, la gelosia sia un vero e proprio campanello d’allarme che ci segnala un problema: qualcosa non va come dovrebbe nel nostro modo di analizzare gli eventi.

La persona che sperimenta la dipendenza affettiva, si ritrova ad agire sull’onda di un bisogno: non voglio perdere l’amore, non voglio restare solo. La conseguenza è che si crea una sensazione di fragilità nella persona gelosa, che provoca una specie di “caccia all’untore” e la più piccola impressione può destabilizzarla. A questo punto si verificano i gesti disperati nel tentativo di non perdere il partner.

Dieci consigli utili per superare la gelosia

Vediamo adesso alcuni punti fondamentali che dobbiamo tenere a mente se vogliamo superare quest’emozione negativa:

1)      Capire le emozioni   Dobbiamo capire le emozioni provocate dalla gelosia. Si tratta della fusione di rabbia e paura.La gelosia è rafforzata dalla paura di perdere qualcuno (oppure una situazione a cui noi teniamo particolarmente) e dalla rabbia che un’altra persona possa avere accesso privilegiato con il partner o con la situazione alla quale noi teniamo particolarmente. Da questo sentimento non possiamo trarre nulla di buono, sia per chi è geloso, sia per chi subisce questa situazione. Ecco perché, riconoscerlo subito, è  la prima difesa che possiamo attuare.

2)      Analizzare le cause È fondamentale analizzare profondamente le cause che hanno acceso la gelosia. Proviamo a cercare di capire “perché” ci sentiamo gelosi. Probabilmente è legato al fatto che ci fa rivivere delle esperienze traumatiche di abbandono che forse arrivano dal passato e che vanno a minare la fiducia verso il partner, anche se le circostanze attuali sono completamente differenti. Altre probabili cause possono essere la rabbia verso se stessi ed una fragilità marcata che deriva da una forte insicurezza. Se riusciamo ad essere onesti con noi stessi, ci possiamo rendere conto che il sentimento della gelosia nasce quando ci sentiamo minacciati, quando abbiamo paura di essere abbandonati oppure quando si fa strada in noi, la sensazione di non poterci fidare dell’altra persona, senza che non vi sia realmente un collegamento con il motivo della nostra mancanza di fiducia. Questo tipo di analisi non deve essere fatto per sentirci in colpa, piuttosto è fondamentale svolgerla in modo compassionevole verso noi stessi per utilizzarla come un’autovalutazione per restare obiettivi nel risolvere questo disagio.

3)      Osservare gli effetti del nostro comportamento Proviamo ad osservare in che modo i nostri comportamenti da geloso agiscono sulle persone. È inevitabile che se attacchiamo qualcuno con la nostra gelosia, questa persona si metta sulla difensiva. Il problema è che spesso, il geloso confonde questa difensiva come una conferma ai propri sospetti mentre è normale che chi si sente sotto pressione tenda a difendersi. Se noi incalziamo il partner con una raffica di “dove sei stato”, “che stai facendo”, “dove vai”, rischiamo di stancare la persona, di tenerla sotto pressione e di demoralizzarla. Dobbiamo ricordare che reazioni di impazienza e frustrazione non sono una dichiarazione di colpevolezza ma segnali che la persona ha raggiunto il limite di sopportazione, cercando di difendere il proprio comportamento naturale.

4)      Bloccare subito i sentimenti di gelosia. È importante ostacolare subito l’inizio dei sentimenti di gelosia. Dobbiamo imparare a riflettere sulla gelosia ogni volta che si manifesta. Chiediamoci ad esempio: “ Sono geloso perché ho paura o sono arrabbiato? E perché sono arrabbiato ed ho paura?” Con questa semplice regola si può già intervenire sulla progressivo ingigantirsi del fenomeno ed impedire alla gelosia di trasformarsi in una devastazione emotiva. Inoltre, questa osservazione fatta in consapevolezza consente di gestire i sentimenti in modo costruttivo senza essere sopraffatti da sentimenti negativi. Rispondere alla domanda : “Perché mi sento minacciato?” è un buon primo passo per scomporre il problema e percepirlo in modo meno drammatico.

5)      Sradicare le false opinioni Dobbiamo strappare e allontanare quelle convinzioni che, spesso, non hanno alcun riscontro oggettivo. Tra queste convinzioni possono esserci frasi del tipo : “Se questa persona mi tradisce non vorrò mai più altri partner”. Queste sono solo protezioni preventive contro la possibilità che possa accadere qualcosa di brutto e doloroso. Le convinzioni, però, possono essere modificate se mettiamo volontà nel farlo. Se cambiamo le nostre opinioni cambiamo anche il modo di percepire le circostanze. Occorre poi, essere consapevoli che i pensieri negativi possono insorgere in modo del tutto improvviso, tanto da non poter neppure essere notati appena insorgono. Aumentare la consapevolezza dei nostri pensieri e di ciò che li innesca è un aspetto determinante per contrastare il problema.

6)      Ascoltare il proprio corpo. Imparate a prendere nota delle sensazioni che il vostro corpo rimanda ogni qualvolta siete in uno stato negativo. La paura, la tensione spesso agiscono sullo stomaco mentre la rabbia si accumula sulle spalle causando perfino bruciore o contrazione delle mandibole. È importante riuscire ad individuare queste sensazioni nel fisico perché sono un campanello di allarme che permette, con la sua segnalazione, di essere consapevoli, di trasformare la qualità dei pensieri e di contrastare i sentimenti di gelosia.

7)      Scusarsi Quando ci rendiamo conto di aver permesso ai pensieri di intossicarsi con la gelosia, impariamo a scusarci, in modo da tranquillizzare il partner ( o l’altra persona in questione), se abbiamo, in qualche modo ecceduto con accuse ingiuste. Normalmente questo è sufficiente per riportare l’armonia, e consentire ad entrambi di parlare dell’accaduto in modo sereno.

8)      Condividere i sentimenti   Un altro modo per arginare gli effetti negativi della gelosia è stabilire un dialogo con il partner o con la persona interessata da questo nostro problema. Condividere quello che sta accadendo dentro di noi, in una circostanza del genere, può portare sollievo e stabilisce un confronto positivo tra i partner a patto che: – si eviti di colpevolizzare l’altro. -si impari ad utilizzare espressioni non accusatorie (es: “tu mi fai sentire”…oppure “non dovevi fare questo/quello” etc.);  meglio esprimersi con un “sono rimasto male quando tu…etc -tenere presente che, il modo in cui percepiamo le circostanze, potrebbe essere completamente diverso rispetto a quello che l’altra persona ha visto. È fondamentale cercare di restare aperti e ricettivi il più possibile senza arroccarsi su posizioni di difesa. -ricordarsi di manifestare a se stessi e al partner, un atteggiamento compassionevole. La soluzione ottimale sarebbe ammettere il danno che si è causato, ma anche il danno che si è subito, ed utilizzare questa riflessione per cercare di stare meglio evitandolo in futuro.

9) Siamo responsabili della nostra gelosia.       Bisogna ricordare che, i sentimenti di gelosia, riguardano noi stessi e non l’altra persona. Quando ci sembra che le circostanze sono fuori dal nostro controllo, vuol dire che dobbiamo incanalare la pressione dei sentimenti in qualcosa di costruttivo invece di continuare a rimuginare sulla situazione. Ad esempio dedicarsi ad un hobby che ci appassiona, praticare il nostro sport preferito, deviare l’attenzione morbosa dal problema relazionale verso qualcosa di costruttivo per dirigere le emozioni in modo più salutare ed evitare di creare un circolo vizioso nei pensieri. Questa strategia è indicata per togliere pressione al rapporto ma non significa rifiutare di risolvere la gelosia sfuggendo; è solo un modo per scaricare malumori pericolosi.

10)  Imparare dalla propria gelosia   È importante che tutta questa sofferenza ci lasci qualcosa su cui riflettere. Tutte le emozioni negative hanno il compito di insegnarci ad essere migliori affrontandole e risolvendole. Sono utili perché ci aiutano a crescere ma non dobbiamo permettere loro di controllarci. Essere timorosi in una relazione, specie se nata da poco, è un sentimento comune; l’importante è non farlo radicare e consentirgli di trasformarsi in possessività. È normale, ad esempio che, nelle relazioni sentimentali, sia gli uomini che le donne continuino a guardare i rispettivi rappresentanti dell’altro sesso pur essendo in coppia.

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Dipende dal nostro comportamento biologico e comunque questo non significa che il partner, pur “osservando”, voglia interrompere la propria relazione con noi. Teniamo sempre presente che questo potrebbe accadere anche a noi stessi e, finché  questo atteggiamento si ferma ad una semplice occhiata, non costituisce di certo un problema.   In definitiva, per risolvere la gelosia occorre fare un atto di fede nei nostri stessi confronti, imparare ad occuparci delle nostre necessità primarie sviluppando al meglio la nostra capacità creativa.

Si. Perché molto spesso, diamo troppa importanza agli altri trascurando completamente quelle che sono le nostre esigenze di base, la nostra espressione completa. Piuttosto che fossilizzarci su pensieri ossessivi e deleteri come la gelosia, impariamo a “dirottare” tutta questa energia incanalandola in qualcosa di molto più utile e gratificante, per noi stessi e per gli altri, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.

Per approfondimenti:

E, come promesso, ecco il libro che vi spiega quali strategie e metodi adottare per gestire la gelosia. All’interno troverete, oltre ad indicazioni pratiche da adottare subito, anche dei semplici ma utilissimi esercizi.

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In questo video trovate una carrellata degli argomenti che, nel libro, sono approfonditi e supportati dagli esercizi:

Un ulteriore suggerimento di lettura per imparare a coltivare e fortificare la nostra autostima. Sarà un primo passo importante per contrastare il sentimento della gelosia in quanto svilupperemo una maggiore sicurezza in noi stessi.

Come fare? Ecco un’altra lettura che consiglio. Cliccate sulla copertina per leggere l’estratto.

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Come sempre, l’analisi, la riflessione, posso aiutarci a comprendere meglio le meccaniche che mettiamo in atto all’interno della relazione.

 

E’ per questo che, analizzare le personalità di entrambi i partner, può costituire un valido aiuto nel gestire le proprie emozioni, compresa la gelosia, e nel sapere su che cosa puntare per rinsaldare il rapporto di coppia.

 

 

E’ possibile realizzare questo tipo di analisi con l’Affinità di Coppia. Per scoprire di che cosa si tratta e avere tutte le spiegazioni in merito, cliccate sull’immagine qui sotto. Per qualunque domanda o dubbio non esistate a scrivere utilizzando il modulo “contatti” del sito.

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E che Amore sia! :-) Ma non dimenticatevi MAI di voi stessi e delle vostre aspirazioni personali!

 

 

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